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…delusioni…

Le delusioni ci sono e ci saranno sempre, come il sole e come la luna.

Certo, non ti aspetti di rimanere deluso da gente che consideravi amici.

Qui bisognerebbe aprire un dibattito sulla differenza tra “amico” e “conoscente”; bisognerebbe poi capire come mai uno si affeziona ad un’ altra persona e così via. Entrano in campo i sentimenti, i comportamenti, gli atteggiamenti, e tutta una serie di aspettative e cazzate che vivononella testa.

Tutto questo groviglio crea illusioni che inevitabilmente portano alle delusioni.

C’è un detto: “non sarà mai disilluso colui che non s’illude”, non ricordo l’autore, purtroppo però conosco l’effetto. Mi sono illuso spesso, fa parte di quello che era la “mia vita prima”.

Ma adesso basta!

Mi sono rotto le palle. Ogniuno per la sua strada, e si salvi chi può.

Non ha senso investire in persone che non valgono un cazzo, a livello interiore, spirituale, emotivo, emozionale. Non ha senso amare chi non ti ama! Cinismo, realismo, convenienza?

L’inquinamento emotivo fa più vittime di quello atmosferico.

Comunque sono le delusioni che ti fanno forte, quindi ringrazio chi, con la propria ignoranza mi ha deluso! Grazie a tutti.

…spesso mi trovo incastonato tra ciò che voglio e ciò che non voglio, oppure tra i miei desideri ed il senso di rispetto verso coloro a cui le mie azioni comporterebbero dei cambiamenti, mi preoccupo troppo del giudizio altrui, non voglio contraddire nessuno nei fatti e nelle parole, e questo è un grande limite, perchè non sarò mai libero di essere me stesso se continuo ad essere come gli altri vogliono, o peggio come io penso che gli altri mi vogliono.

Sono giorni strani, forse sono innamorato, forse no, eppure non faccio nulla per “valutare” questa situazione. Contemporaneamente sono sotto tiro da parte di “cecchini” che vivono solo nella mia fantasia e che prendono forza da cazzate, pensieri futili, opinioni, e cose simili, o da fatti a cui io, io solo, do grande valore.

Sono in uno stato non troppo positivo, d’altra parte non faccio nulla per uscire da questa situazione, boh?

Ma come si fa a capire quali siano le scelte da prendere?

In base a quali valori? Che punteggio dare all’amore, all’amicizia, alle relazioni, all’immagine che ho di me stesso?

Come valutare che l’aspirazione ad amare sia guidata dal cuore o dalla solitudine che avvolge le persone?

Come non farsi prendere dalla gelosia, dalla rabbia, dall’angoscia…come eventualmente accettare che il sentimento provato non sia corrisposto?

Come, come, come? Esisterà dentro la mia anima una sorta di guida, un consigliere personale…forse il cuore, forse la mente, forse entrambi…boh?

Per certi aspetti della mia vita sono felice, per altri no!

E non so più a quali dare un peso maggiore, cosa inseguire: l’amore, il successo, l’immagine, i soldi, la formazione della mia personalità, l’egoismo, l’altruismo, il potere, la paura, la rabbia?

Non so…ho profondi conflitti nella mia anima, spesso non capisco bene chi “Io” sia…sembra strano, ma sono sempre stato alla ricerca di me stesso, ed ora che più o meno mi ero ritrovato, ora, nel momento di guardare avanti, forse, riprovo Amore!

Non ci voleva, o almeno non lo avevo…non me lo aspettavo: è bellissimo amare!

Non mi spiego le continue manie di persecuzione che mi accompagnano quasi quotidianamente…, forse il mio senso di colpa è così grande da generare uno stato di perenenne ansia verso tutto ciò che può essermi avverso?

Non so spiegare…eppure non ho nemici, ufficiali, magari sto sulle palle a qualcuno, magari ho fatto torti a diverse persone, però non tali da determinare vendette o rappresaglie…quindi, in teoria, dovrei essere quasi a posto con la mia coscienza…eppure, qualcosa mi tiene sempre, troppo, vigile.

Un’ansia generalizzata mi accompagna in tutto ciò che faccio.

Ho una mania di persecuzione?

Lettera a te

Ciao…si lo so ci siamo sentiti prima, lo so…ma non riesco a non cercare di scrivere, su di te, a te, per te…come se con le parole potessi cambiare il mondo, il mio, il tuo, trasformare un’amicizia in amore, si lo so, si è da stupidi, però in fondo scrivere non costa nulla se non il fatto di mettersi di fronte alla propria coscienza e ascoltare cosa esce dall’anima.

Scusa la filosofia, ma son fatto così…lettera a te:

ricordo il giorno in cui ti ho conosciuta, ricordo ciò che pensai…poi per molto tempo, non ho mai pensato a te, si, ci si vedeva, in giro, a cena, per un aperitivo, tra amici, ma mai…mai un pensiero “per te”.

Poi, passati mesi ci siamo ritrovati, quasi per un gioco del destino, entrambi con in testa altro, entrambi lontani da ciò che sognamo, entrambi in cerca di verità, di gente vera.

Ogni tanto mi è capitato di chiudere gli occhi ed immaginarmi noi due come se vivessimo insieme…mi sono risentito adolescente, poi ora quando siamo insieme, non riesco ad espiremere ciò che vorrei, non mi passa proprio per la testa, mai, forse in una o due occasioni, ho guardato nei tuoi occhi cercando una risposta alle mie mille domande.

Mai ho cercato però nei tuoi occhi il riflesso dei miei…da tempo non voglio pretendere nulla da nessuno, per cui non ho quasi il “coraggio” di credere in “noi”.

Mamma mia, quanto sono sognatore…sembro un personaggio di qualche canzone romantica chiuso dentro le strofe e colpito dalle note della melodia, però felice di vivere eterno nell’amore cantato in quell’armonia che è in fondo il senso dell’Amore, quel quieto esistere in un contesto universale, in uno spazio racchiuso tra le braccia della persona amata.

Pochi mesi fa scrissi una mini poesia, senza metrica, in cui dissi che il poeta era costretto a vivere prigioniero delle sue stesse idee.

Spesso mi sento quel poeta.

Non so certo come una personalità del genere potrebbe attirare una donna come te.

Ma che ci posso fare. Oggi quando ti ho ascoltato al telefono ho sentito il battito del mio cuore, ed ho capito, l’Amore non si può fermare.

Male che vada, scriverò dieci canzoni su di te, sul ricordo di un’Amore non ricambiato, magari scriverò un film, un romanzo, oppure, solo una poesia, oppur ancora rimarrà solo questo post abbandonato nella memoria di un sito hosting qualsiasi.

Ma posso assicurare a tutti che rimarrai tu, viva, nella mia memoria.

Se invece Dio trasformerà queste mie poche parole in una freccia e questa sarà lanciata da cupido dentro il tuo cuore, allora potrò dire: ho fatto bene a scrivere. Ho fatto bene ad innamorarmi.

Questa è la lettera a te.

Sarebbe bello riuscire a fare le cose senza aver bisogno di una forza interiore che ti spinge nel compiere ciò che dovresti fare, no?

Potrebbe essere l’ispirazione, un’esigenza di buttare fuori materiale che si accumula?

Ultimamente ho una sorta di cerchio alla testa che non mi lascia espandere la mente nell’ambiente, non so se riesco a spiegare…forse è una sensazione talmente particolare e personale che non riesco a capire…

Ti amo?

…all’interno di “Tra vissuto e Immaginato” c’è un capitolo dedicato ad un’amore mai capito.

Alla fine del testo, circa una ventina di pagine A4 in cui mi chiedo se amo o no questa donna c’è una conclusione abbastanza drastica: non ti amo!

In effetti l’intero capitolo è cosparso da questo dualismo tra il “Ti amo” e il “non ti amo”.

Ho sempre avuto problemi nel riconoscere i miei sentimenti nei confronti di una persona.

Arrivo ad un punto in cui il mio ragionamente mette in dubbio ciò che vive il mio cuore, quasi a mo’ di difesa. Il mio pensiero razionalizza quello che non si può razionalizzare e lo uccide. Povero Amore. Povero me.

Non sono mai stato fortunato nell’amore. Non voglio fare la vittima, essendo il carnefice di questo mio “amare”…le donne che mi hanno fatto “battere il cuore” non hanno mai, o quasi mai, ricambiato il mio sentimento…ed oggi capisco il motivo. Non ho mai amato, ho cercato di farlo, ho cercato di capire cosa fosse l’amore, cosa significasse “dare” amore…ma non mi sono mai aperto.

Negli ultimi sei mesi, ho sentito spesso l’esigenza di lasciarmi andare…ma sempre poi, ho rivisto e vissuto me stesso come il regista dell’amore altrui. Mai protagonista. E’ come se non volessi amare e contemporaneamente sentissi un desiderio infinito di farlo.

Più di una volta ho pensato che fosse inutile nascondere a se stessi e agli altri i propri sentimenti, più di una volta ho confessato goffamente i miei pensieri, più di una volta ho ucciso dentro me stesso il sentimento.

Da circa un mese vive dentro me una una percezione: non voglio più pretendere nulla dagli altri. Non posso essere amato solo perchè io amo…giusto?

C’è una bella differenza tra amare, innamorarsi ed essere amato, forse sono tre step dell’unica cosa che crea la via verso la felicità: la condivisione di se stessi.

Mi accorgo sempre più che non ho mai cercato di condividere me stesso, quasi con nessuno, e questo non ha mai permesso alle persone di conoscermi, figurarsi di innamorarsi di me. Non ho mai condiviso nulla.

Inconsciamente e anche materialmente capisco ed esprimo l’utilità, la necessità e la bellezza di amare. Scrivo poesie, testi, che alla fine non parlano d’altro.

Certo attraverso diversi punti di vista. Quasi sempre, noto poi, che c’è sempre un velo di incompiutezza, è un’Amore acerbo, che non arriva a nulla, un sogno.

Ma amare è vivere! Non può essere solo un sogno, non può essere solo un’idea.

Come trasformare il sogno in realtà?

…l’idea…

Tra vissuto ed immaginato…è un’idea…una specie di diario composto in dieci anni.

idee sparse nate sparse…nel senso che non avevo mai pensato a raccoglierle, nè sono mai riuscito, purtroppo a scrivere tutti i giorni, peccato!

Una fortuna/sfortuna è che ho sempre scritto su temi diversi ed utilizzando tecniche e stili diversi, almeno spero!

Ho scritto poesie, racconti, soggetti cinematografici, un romanzo, tracce, canzoni, idee libere, slogans, idee per format tv, idee per opere teatrali, ed altro…molti ad esempio sono pensieri liberi, riflessioni, ricordi, rimpianti, delirii, e cose legate a eventi belli e brutti.

Non ricordo la prima cosa che ho scritto nella mia vita, forse il mio nome a scuola…non lo so…l’idea è comunque quella di non annoiarvi, non sarà un diario, la cronistoria di quello che ho fatto e ho detto…anzi, tra vissuto ed immaginato sarà il contrario, una specie di manuale su quello che avrei dovuto fare e non ho fatto, una pagina pubblica per dire quello che avrei dovuto urlare ed invece non ho nemmeno sussurato.

…dite che sarà una cazzata?

Oggi un amico mi ha detto: ” chi non corre rischi…non vince mai”.

Questa si che è una “cazzata”! Però è una di quelle che fanno la differenza tra essere uno dei tanti ed essere invece l’Uno tra i tanti.

Spero possiate trovare qualche cosa di interessante tra i post.

A presto.

Ciao mondo!!

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